Sterilizzatore per rifiuti ospedalieri: trattamento in loco dei rifiuti sanitari infettivi con tecnologia a microonde (FTS)

Gestire correttamente i rifiuti ospedalieri non è solo un tema di costi e logistica: è soprattutto un tema di sicurezza. Quando parliamo di rifiuti sanitari infettivi, ogni passaggio — stoccaggio, movimentazione interna, trasporto esterno — aumenta il numero di variabili da controllare e, di conseguenza, il rischio operativo.

Per molte strutture sanitarie la risposta più efficace è internalizzare una parte del processo con uno sterilizzatore per rifiuti ospedalieri installato in loco, progettato per lavorare in ciclo chiuso, con parametri controllati e risultati verificabili.

Il FTS – Integrated Microwave Sterilization and Disinfection di FORTEC è un sistema avanzato per il trattamento dei rifiuti medici infettivi, interamente progettato e realizzato dall’azienda. La tecnologia integra triturazione meccanica ad alta velocità, iniezione di vapore saturo e irradiazione a microonde per ottenere una sterilizzazione profonda ed efficace, mantenendo l’intero processo confinato e automatizzato.

Maggiori info sul prodotto: Microwave Sterilization for Hospital Waste mod. FTS

Cos’è uno sterilizzatore per rifiuti ospedalieri e perché conviene trattare “in sede”

Uno sterilizzatore per rifiuti ospedalieri è un impianto progettato per ridurre in modo significativo la carica microbica dei rifiuti sanitari a rischio biologico, rendendoli più gestibili in sicurezza. In un contesto ospedaliero, i vantaggi del trattamento interno sono spesso concreti:

  • riduzione di stoccaggi prolungati e movimentazioni;
  • minore dipendenza da tempi e vincoli del ritiro esterno;
  • maggiore controllo su tracciabilità e procedure operative;
  • processo più lineare, con meno punti critici lungo la filiera.

Il punto chiave è la ripetibilità: un sistema industriale ben progettato deve lavorare con continuità e mantenere prestazioni stabili anche con rifiuti reali, quindi variabili.

Sterilizzazione a microonde: come funziona e perché è efficace sui rifiuti sanitari

Il sistema FTS opera a 2.450 ± 50 MHz, frequenza industriale standardizzata in banda ISM (Industriale, Scientifica, Medica), utilizzata nei processi di disinfezione e sterilizzazione per la sua efficacia e capacità di riscaldamento “volumetrico”.

Effetto termico: riscaldamento dielettrico nella massa del rifiuto

Le microonde interagiscono con le molecole polari (in particolare l’acqua) generando un aumento rapido della temperatura. A differenza di un riscaldamento solo per contatto o conduzione, il calore viene sviluppato in modo più diffuso nella massa trattata, con benefici importanti in termini di uniformità.

Effetti non termici: contributo elettrofisico e biologico

Oltre al calore, le microonde possono contribuire all’inattivazione microbica anche tramite effetti cellulari diretti: alterazione della permeabilità di membrana, variazioni dei potenziali elettrochimici e possibili interazioni su proteine ed enzimi.

Perché uno sterilizzatore a microonde può essere migliore dei sistemi tradizionali

Quando si confronta uno sterilizzatore per rifiuti ospedalieri a microonde con sistemi tradizionali (es. autoclave a vapore, trattamenti chimici o processi termici non integrati), la differenza non sta solo nella “fonte di energia”, ma nel modo in cui il processo lavora sul rifiuto.

Nei rifiuti sanitari la criticità è l’eterogeneità: materiali diversi, densità variabile, umidità non uniforme, geometrie irregolari e componenti che possono schermare la trasmissione del calore. In questi casi un sistema integrato triturazione + vapore + microonde offre vantaggi pratici:

  • Riscaldamento volumetrico e più uniforme: le microonde generano calore dentro la massa, riducendo il rischio di zone non trattate in modo omogeneo quando il materiale è compatto o disomogeneo.
  • Maggiore ripetibilità su rifiuti misti: la triturazione aumenta l’omogeneità e la superficie di scambio; il vapore saturo stabilizza l’umidità (variabile decisiva nel trattamento); le microonde completano il ciclo con energia distribuita sul materiale già “preparato”.
  • Ciclo chiuso e nessun reagente chimico: rispetto ai trattamenti chimici, non introduce gestione di reagenti/neutralizzanti e riduce variabili operative.
  • Trattamento in loco e minori movimentazioni: meno trasporti e stoccaggi esterni significa meno passaggi critici dal punto di vista della biosicurezza e della gestione quotidiana.
  • Ottimizzazione dei tempi operativi: nei sistemi tradizionali, tempi e risultati dipendono molto da carico, penetrazione e distribuzione del calore. Un sistema integrato riduce l’impatto di queste variabili perché le controlla “a monte”.

In sintesi: la differenza non è “microonde contro vapore” in assoluto, ma microonde + preparazione del rifiuto + controllo dell’umidità in un ciclo chiuso progettato specificamente per i rifiuti sanitari infettivi.

FTS FORTEC: processo operativo in ciclo chiuso (automatico e confinato)

Il processo FTS è progettato per essere sigillato e automatizzato, evitando esposizione dell’operatore e riducendo il rischio di dispersioni.

Fasi principali del processo

  1. Caricamento manuale o automatico dei rifiuti in contenitori idonei
  2. Triturazione meccanica ad alta velocità
  3. Iniezione controllata di vapore saturo
  4. Irradiazione a microonde tramite guida d’onda
  5. Trattamento termico interno/esterno simultaneo
  6. Raffreddamento e compattazione opzionale del materiale trattato

Questa sequenza consente di lavorare in modo stabile anche con rifiuti misti, ottimizzando umidità e omogeneità prima dell’irradiazione.

Efficacia microbiologica: abbattimento fino a ≥ 8 log10 in condizioni validate

Nel trattamento dei rifiuti sanitari infettivi, contano risultati misurabili e verificabili. Il sistema FTS è progettato per supportare un’inattivazione microbica fino a ≥ 8 log10 in condizioni validate, anche per ceppi sporigeni come Geobacillus stearothermophilus, seguendo protocolli in linea con EN ISO 11138 e riferimenti tecnici OMS.

Trattamento emissioni: vapori e COV gestiti con filtrazione multistadio

Durante il ciclo possono essere rilasciati vapori e gas (umidità e composti organici volatili – COV). FTS gestisce le emissioni tramite un circuito di estrazione in pressione negativa con:

  • prefiltrazione meccanica;
  • filtrazione HEPA;
  • fotolisi UV-C;
  • filtrazione a carbone attivo.

In ambito sanitario questo aspetto è fondamentale: un trattamento efficace deve essere anche confortevole e gestibile in sicurezza nelle aree tecniche interne.

Caratteristiche tecniche e vantaggi operativi

  • Sterilizzazione ad alta efficienza (fino a ≥ 8 log10 in condizioni validate) con indicatori biologici certificati
  • Ciclo completamente sigillato e sicuro
  • Costruzione in acciaio inox AISI 304
  • Controllo industriale con PLC Siemens e HMI
  • Manutenzione ordinaria contenuta
  • Integrazione in infrastrutture ospedaliere (layout compatto e modulare)
  • Sistema certificato secondo ISO 9001:2015, ISO 14001:2015, ISO 45001:2018

Quando conviene installare uno sterilizzatore per rifiuti ospedalieri in loco

In generale, un sistema interno come FTS è particolarmente indicato quando:

  • la struttura produce volumi regolari di rifiuti infettivi;
  • si vuole ridurre l’esposizione legata a stoccaggi e movimentazioni;
  • serve maggiore controllo su procedure e tracciabilità;
  • l’obiettivo è una gestione più autonoma e organizzata del rischio biologico.

Conclusioni

FTS – Integrated Microwave Sterilization and Disinfection di FORTEC unisce tre elementi che, nella pratica, fanno la differenza: preparazione del rifiuto (triturazione), condizioni controllate (vapore/umidità) e sterilizzazione a microonde in un processo chiuso e automatizzato. È una soluzione moderna per ospedali, cliniche e laboratori che vogliono gestire internamente i rifiuti sanitari infettivi con un impianto pensato per sicurezza, ripetibilità e controllo industriale.

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FAQ – Sterilizzatore per rifiuti ospedalieri a microonde

Perché uno sterilizzatore a microonde è migliore dei sistemi tradizionali?

Perché, sui rifiuti sanitari misti e disomogenei, un sistema integrato (triturazione + vapore + microonde) tende a garantire un trattamento più uniforme e ripetibile. Le microonde generano calore all’interno della massa (riscaldamento volumetrico), la triturazione riduce differenze di densità e punti schermati, mentre il vapore stabilizza l’umidità migliorando il trasferimento termico. Inoltre il processo avviene in ciclo chiuso e senza reagenti chimici.

Qual è la differenza rispetto a un’autoclave tradizionale a vapore?

L’autoclave è una tecnologia valida, ma è più sensibile a disposizione del carico e penetrazione del vapore. Nei rifiuti sanitari reali, un sistema con triturazione e microonde aiuta a ridurre criticità legate a masse compatte e possibili disuniformità di trattamento.

Uno sterilizzatore a microonde è adatto ai rifiuti sanitari infettivi?

Sì, soprattutto quando integra triturazione e vapore saturo per rendere il materiale omogeneo e trattabile in modo ripetibile in un ciclo chiuso e automatizzato.

Che livello di abbattimento microbiologico si può ottenere?

In condizioni validate, il sistema è progettato per supportare inattivazioni fino a ≥ 8 log10, inclusi ceppi sporigeni utilizzati come indicatori biologici.

Cosa succede ai vapori e agli odori prodotti dal trattamento?

FTS gestisce le emissioni con estrazione in depressione e filtrazione multistadio (prefiltrazione, HEPA, UV-C, carbone attivo) per controllare vapori e COV.

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